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Sehat Sisters: oltre 3.600 pazienti raggiunte a Kabul

A Kabul, le porte di casa sono spesso confini invalicabili. Per molte donne non rappresentano solo protezione, ma anche una barriera tra cura e abbandono, tra visibilità e invisibilità. È qui che nasce Sehat Sisterssehat significa “salute” in lingua Dari – il progetto che abbiamo lanciato per offrire assistenza medica a chi altrimenti ne sarebbe escluso.

L’iniziativa è semplice nella sua idea, ma rivoluzionaria negli effetti: un’équipe di dottoresse locali raggiunge le pazienti direttamente a domicilio e, grazie a una piattaforma digitale sviluppata appositamente, offre visite e test diagnostici gratuiti – ecografie, elettrocardiogrammi, analisi di base. Tutto questo nei quartieri più poveri della capitale, dove l’accesso alla sanità è fragile o inesistente.

“Ci sono porte che non si aprono facilmente” ricorda Selene Biffi, fondatrice di She Works For Peace “quelle di casa, per molte donne a Kabul, sono anche confini: tra salute e abbandono, tra visibilità e invisibilità. Con Sehat Sisters proviamo ad attraversare quelle soglie, con rispetto e cura. Ad oggi, abbiamo raggiunto e visitato oltre 3.600 pazienti. Donne – ma anche ragazze e bambini – che hanno potuto ricevere una diagnosi senza doversi esporre a rischi, senza dover scegliere tra sicurezza e salute.”

In un Paese dove la sanità pubblica è insufficiente e i rischi per le donne nel muoversi da sole sono alti, portare i servizi direttamente a casa significa restituire non solo cure, ma anche dignità.

Sehat Sisters è reso possibile da SYNLAB Italia, azienda leader nella fornitura di servizi di diagnostica medica.

Un ringraziamento speciale va inoltre alla Dott.ssa Roberta Capucci e a Nicola D’Amico, per la formazione e il supporto tecnico offerto alle dottoresse che partecipano al progetto.

Sehat Sisters: oltre 3.600 pazienti raggiunte a Kabul
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